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INCONTRO CARIATI.PROGETTO "DIGA DI PATIA PER LA UTILIZZAZIONE AD USO PLURIMO DELLE ACQUE DEL TORRENTE PATIA E DEL FIUME NICA'".

 Si è tenuto a Cariati un collaborativo incontro al quale hanno preso parte insieme al Primo Cittadino Filomena Greco, gli Assessori, i Consiglieri comunali Paola Apa, Pasquale Nigro Imperiale, Francesco Cicciù e Luigi Forciniti per discutere della realizzazione della Diga del Patia che permetterà di contrastare il fenomeno della desertificazione attraverso l'uso plurimo delle acque dello stesso torrente e del fiume Nicà e che interesserà alcuni Comuni situati sia nella Provincia di Crotone (Cirò, Cirò Marina, Crucoli, Melissa e Umbriatico),sia nella Provincia di Cosenza(Cariati, Terravecchia,Scala Coeli e parte dei Comuni di Pietrapaola e Mandatoriccio).

Tale opera progettuale, avviata già tra il 1963 e il 1964 e poi ripresa nel 2007 dalla nuova amministrazione consortile crotonese per adeguarlo alle attuali normative, concerne un bacino imbrifero sotteso di circa 16 km² e prevede una presa con una traversa sul Nicà con una quota di sbarramento di 168 m e un accumulo di 40 milioni di metri cubi di acqua . Attualmente solo il corpo diga ha un costo stimato di 170 milioni, mentre l'intero progetto, comprensivo della rete di distribuzione è di circa 300 milioni.
Andrebbe a servire un bacino di circa 6000 ettari irrigabili,di cui circa 5000 nel crotonese e 900 nel Cosentino mentre dei 40 milioni di metri cubi invasati, 30 sarebbero destinati all’uso irriguo e 10 all' idropotabile, con l’intento di sostituire così, il sistema di alimentazione dei pozzi del torrente Lipuda in aggiunta a quello dei pozzi del fiume Trionto.
Allo stato attuale è un progetto che ha già ottenuto un parere da parte dell'Autorità di Bacino finalizzato all' ottenimento della concessione per uso plurimo comprendente l’idroelettrico, l’idropotabile e l’irriguo e che necessita però dei dovuti sondaggi e carotaggi, il cui costo stimato è di circa due milioni, per renderlo a tutti gli effetti un progetto definitivo.
Trattandosi di un intervento di rilevante importanza, si chiede pertanto, un suo riconoscimento politico- strategico assolutamente necessario senza il quale non può essere ottenuto un finanziamento che possa rilanciare economicamente questo territorio che ne ha fortemente bisogno.
Presenti all’incontro, per il Consorzio di bonifica dello Jonio crotonese, il Presidente Roberto Torchia, il Direttore Vittorio Gangale e l’Ingegnere Salvatore Bevilacqua, mentre per il Consorzio di bonifica dello Jonio Cosentino, il Presidente Marsio Blaiotta, il Direttore Maria De Filpo, il Dott. Alessandro Rescia e i Geometri Giuseppe Vincenzi e Francesco Pandolfi.
Soddisfatti i membri dell’Amministrazione e i vertici stessi dei Consorzi i quali difatti ,saranno i promotori di questo progetto volto allo sviluppo territoriale e al contrasto del fenomeno della desertificazione garantendo sempre di più la loro costante presenza e competenza, soprattutto nelle zone comprensoriali ma anche extra comprensoriali che ne hanno maggiormente bisogno e che necessitano di interventi urgenti, dimostrando ancora una volta che la collaborazione, la coesione e il coordinamento tra gli enti è di fondamentale importanza per raggiungere obiettivi diretti alla salvaguardia e allo sviluppo del territorio,solo così si può arrivare in alto.
Il nostro impegno sarà forte e costante ma dobbiamo lavorare tutti insieme affinché venga garantito un degno futuro alla nostra terra.
 
 
 
 
 


Ultimo aggiornamento: 01/01/1970 00:00:00